BIOGRAFIA

Antonella Bordin vive e lavora a Padova, ma ha studiato e perfezionato il suo contatto con l’Arte a Venezia; infatti, si è diplomata in Arti Visive, presso l’Accademia di Belle Arti del capoluogo veneto.

Dipinge, declinando le tecniche in tutte le loro potenzialità, a olio, acrilico, e utilizza spesso la tecnica mista.

Un capitolo a parte è, per quest’artista, l’acquarello: un mondo dove può esprimersi con immediatezza di espressione e leggerezza di linguaggio, per lo più astratto.

Versatile anche nelle tecniche calcografiche, esegue la xilografia a colori.

Le tecniche cosiddette “extramediali” hanno permesso la creazione di opere manuali portatrici di messaggi e significati, che spesse volte un pennello intinto nel colore non basta a far emergere.

Importanti sono state le figure incontrate nel suo percorso. Ognuna a suo modo ha lasciato un’impronta artistica pregna di esperienze.

Ha frequentato, agli albori della sua carriera, i corsi del Maestro Galuppo; la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, dove ha lavorato con F. Vecchiet, A. Kramer, M. Dolcetti, S. Bigolin. Con J. Manoleva come maestra ha lavorato sull’acquarello presso la scuola “Atelier”, mentre con M. Gigiotti ha lavorato sulla grafica.

Presso l’Abbazia di Novacella (Bressanone), in molteplici seminari pittorici, ha approfondito le sue abilità tecnico-pittoriche con G. Almbauer.

La collaborazione e l’amicizia che la legano al Prof.re Giorgio di Venere sono state per lei fonte di scambio umano e artistico che l’ha sempre incoraggiata nel percorrere strade vecchie e nuove nel poliedrico mondo dell’Arte, sottolineando con amichevole mano le qualità che l’hanno portata alla decisione, nel 2003, di iscriversi all’Accademia, anche grazie al supporto di Maurizio Gazzarri. Questo percorso e il riconoscimento accademico (2007, con relatori Maurizio Martelli, Luca Bendini, Franco Tagliapietra) ottenuto sono stati genitori della presa di coscienza del proprio patrimonio culturale ed estetico. Ha esposto le sue opere in varie mostre, sia personali sia collettive, e di lei e del suo lavoro di pittrice e non solo hanno scritto critici d’arte come G. Pilla, B. Rosada, F. Valma e recentemente G. Niero.